Wild Winter Nel Wyoming
Circa mezzo secolo fa, nel 1948-49, il West fu completamente isolato da un’incredibile nevicata invernale. Jackson Hole si trovò tagliata fuori dal mondo, ad eccezione del servizio telefonico – per almeno un mese. Niente posta, giornali, forniture essenziali, niente aerei che non potevano atterrare per la neve soffice che copriva la pista. Le estreme difficoltà furono mitigate dalla grande mandria di cervi al National Elk Refuge e dal sovrintendente responsabile all’epoca.
La mandria veniva nutrita come oggi, usando dei carri di fieno trainati da cavalli. Il sovrintendente iniziò a mandare un gruppo di conducenti su un percorso singolo di circa 12 metri di larghezza e 500 metri circa di lunghezza. Scaricarono il carico di fieno ed i cervi accorsero a mangiare. Dopo un paio di giorni l’azione fu ripetuta, ma spostando il fieno in un’altra zona più distante. I fedeli animali seguivano per nutrirsi e così facendo, al loro passaggio appiattirono la neve creando una perfetta area livellata. Fu così che un aereo fu in grado di atterrare, trasportando la posta, le medicine e le forniture di base da Salt Lake City. Ecco perché gli abitanti di Jackson hanno quel particolare attaccamento ai cervi. Il maschio della specie può pesare fino a 450 chili, la femmina fino a 270 chili. Durante l’autunno, a Settembre ed agli inizi di Ottobre, i maschi si riuniscono e controllano il proprio gruppo di femmine, lottando l’uno contro l’altro con cornate. Appena giunge l’inverno si organizzano i luoghi in cui gli animali possono reperire il cibo, come ad esempio l’Elk Refuge a Jacskon, e si provvede a mantenere le bestie, almeno quelle più grandi che talvolta vengono chiamati Wapiti.
In inverno fate una gita all’Elk Refuge: le slitte partono dal National Museum of Wildlife Art giusto di fronte alla riserva e appena 4 chilometri fuori il centro di Jackson. L’escursione dura un’ora e si è nel mezzo del branco di cervi, che complessivamente conta circa 10.000 capi.
Un altro grande mammifero che spesso si incontra durante l’inverno ne Wyoming, è l’alce. L’alce Shiras, erroneamente chiamata cervo in Europa, ha un mantello scuro marrone-nero, un muso grande ed una gorgiera sotto la gola. Senza dubbio tra i vari animali selvatici l’alce è quello che se la cava al meglio nella neve. Il maschio solitario ha corna massicce, piatte che perde in inverno a Dicembre o Gennaio. Le femmine sono molto protettive dei cuccioli ed è sempre meglio mantenere le distanze dall’animale poiché l’alce è decisamente poderoso. Se ne trovano perlopiù nel Wyoming occidentale.
Mandrie del mammifero simbolo del Wyoming – il bisonte – si trovano pascolare in grandi numeri. D’inverno se andate al Parco di Yellowstone lo vedrete introno alla pozze termali, oppure vicino ai sentieri vietati ai veicoli motorizzati. Si consiglia sempre molta precauzione con il bisonte. Una mandria di bisonti di proprietà statale si trova a Thermopolis al Parco Statale di Hot Spring. In numero inferiore se ne vedono anche al Grand Teton National Park e talvolta anche nella valle tra Yellowstone e Cody. Molti sono i ranch che allevano i bisonti nel Wyoming, tutti visitabili durante la bella stagione, in autunno oppure in estate.
A Dubois esiste la possibilità di vedere da vicino la Bighorn Sheep, probabilmente l’animale più socievole tra la selvaggina del Wyoming. Le corna degli animali adulti sono massicce e curvate e possono raggiungere una lunghezza di 115 centimetri. La più grande mandria allo stato brado negli Stati Uniti si trova sulla Whiskey Mountain, nei pressi di Dubois, sede del National Bighorn Sheep Interpretive Center. Una mostra espone esemplari di bighorn e ne spiega la pratica per la conservazione della specie. Il centro offre anche dei tour che conducono i partecipanti vicino agli animali. Una guida naturalista accompagna il gruppo nell’itinerario che dura dalle tre alle quattro ore, a seconda delle condizioni del tempo. I tour si svolgono da Novembre fino a Marzo, ed iniziano al mattino alle nove.
Durante il vostro soggiorno invernale nel Wyoming è facile avvistare una delle creature più furbe della fauna selvaggia: il coyote. Li trovate particolarmente nell’area di Red Desert a sud-ovest dello Stato e nel bacino di Big Horn. Qui tendono essere più grigi di quelli che si trovano nelle aree desertiche. Mettono al mondo i cuccioli tra Gennaio e Marzo e la cucciolata varia da sei fino a 19 piccoli. D’inverno i visitatori possono vedere il coyote frugare sui cigli delle strade. Spesso però vengono confusi con i lupi. L’urlo del coyote può essere sentito di notte nelle aree selvagge di tutto il Wyoming.
Il lupo grigio è stato reintrodotto al Parco Nazionale di Yellowstone ed in inverno il Great Plain Wildlife Institute organizza escursioni safari d’avvistamento dei lupi. I tour guidati offrono informazioni dettagliate: il Winter Wolf Discovery è a cura di biologi esperti nel rintracciare i lupi e nella vita del branco. I lupi possono battere territori che vanno dai 260 ai 1550 chilometri quadrati e si spostano in branchi di sei fino a dieci animali. Il colore può variare dal nero al bianco, con nuance tipiche di grigio e marrone.
Non ci sono limiti per la fauna selvatica nel Wyoming durante il periodo invernale: dalla divertente lontra, al porcospino, alle aquile. Ecco una delle motivazioni di un viaggio invernale nel Wyoming: è il periodo durante il quale gli animali indisturbati dall’uomo sono più facilmente avvistabili. Il Parco Nazionale di Yellowstone offre una serie di escursioni educative, tutte guidate da esperti naturalisti, per uno o più giorni. Le spedizioni si possono effettuare sugli sci oppure confortevolmente a bordo di mezzi speciali. Esperti scienziati, fotografi e biologi guidano gruppi non superiori alle venti persone ed illustrano comportamento della fauna ed equilibrio dell’ecosistema. I tour variano da uno a cinque giorni. www.YellowstoneAssociation.org

Se invece andate al Grand Teton National Park, direttamente a sud di Yellowstone potete unirvi ad un’avventurosa gita con gli sci di fondo, oppure con le snowshoe ed andare alla scoperta della fauna: alci al mattino, aquile lungo lo Snake River, mammiferi ovunque; esperti naturalisti vi accompagnano grazie ad un programma apposito creato anche per i bambini con la Teton Science School, che organizza durante tutto l’anno programmi d’avvistamento faunistico nel parco. www.tetonscience.org
Per completare l’esperienza con la fauna del Wyoming, andate a Cody che dista solo una cinquantina di miglia da Yellowstone, e visitate il Museo aperto nel 2002 al Buffalo Bill Historical Center. Il Draper Museum of Natural History è un ottimo complemento alla conoscenza della fauna delle Montagne Rocciose. Non a caso è stato denominato lo Smithsonian dell’Ovest. Qui trovate spiegazioni dettagliate sull’ecosistema a Yellowstone, sulla natura ed i paesaggi: dalla tundra alpina agli altipiani in una esposizione interattiva completa di vedute, suoni ed odori. Una sezione distinta è dedicata al lupo ed al programma del parco per la sua protezione, alla problematica dei ranch, dell’influenza umana e della reintroduzione dell’animale. La visita è una spedizione virtuale nell’ambiente naturale degli US occidentali. Il biglietto è valido per due giorni e da accesso agli altri quattro musei del centro: 15$ gli adulti, 4$ i bambini. Aperto in inverno dalle 10.00 alle 15.00, da martedì a sabato fino alla fine di Marzo, dalle 10.00 alle 17.00 quotidianamente da Aprile. |